Non sono soddisfatto.L'alieno, la marmotta, la russa e poca polvere sulla giacca di pelle.
Ci sono la frusta, gli insetti, gli inseguimenti e le battute ma Indy si sposa.
E ha un figlio.
Il film è godibile e improbabile come deve essere un'avventura di un eroe irreale e per questo irresistibile.
Ma Indy come Rocky e come John McClane non possono mollare un centimetro pur invecchiando, pur scricchilando.
E invece mollano, molto poco, ma nell'ultima loro fatica, con la scusa dell'età, mollano.
Indy è un supereroe.
Ha le sue armi, ha il suo costume e dice "quelle" cose, sempre.
E' stereotipato e lo vogliamo così.
Nel IV, dopo pochi minuti, Mac e Indy sono braccati dai Russi:
Mac_"non sarà facile..."
Indy_"non com'era una volta..."
Non faccio in tempo ad aprire le patatine che sono già triste!
Se l'eroe invecchia e non c'è modo di ripetere le gesta di un tempo, non facciamo altri film!
Per me Indiana Jones è e resterà sempre una trilogia.
Perchè durante il film si respira l'atmosfera della fine. Il libro si chiude e tutti felici e contenti.
E allora siamo invitati alla festa di Indiana, a salutarlo perchè l'ora della pensione è giunta.
Anche i cattivi partecipano e allora sono un pò meno cattivi.
Non mancano le immagini evocative della trilogia come il quadro del fu Marcus Brody, la foto di Henry Jones sul tavolo, perfino l'Arca dell'Alleanza fa capolino tra le casse di legno, tutta lucida e brillante nel parco giochi di Lucas.
Ritorna Marion per sposare l'eroe: si aprano le danze, tutti con il riso in mano a gridare "viva gli sposi".
Profonda tristezza per chi era un eroe, per aver perso un eroe, che ora è diventato umano come tutti noi.
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