28/05/07

Convalescenza: Cinema&Fumetti...praticamente una vacanza.

Durante il mese di convalescenza forzata:
Ho visto film nuovi e recuperato quelli che non avevo visto.
Ho letto fumetti nuovi e recuperato quelli che non avevo letto.
Ho visto serie tv nuove e recuperato quelle che non avevo visto.

Ho vissuto sul divano,
ho mangiato sul divano,
ho fatto fisio e dormito sul divano poi
ho sfondato il divano.

27/05/07

Ciclismo v/s FormulaUno 3-0

Giro 2007
Trento - Tre Cime di Lavaredo
...sulla carta uno spettacolo.
Tappa bellissima.
Vittoria esaltante
.

Formula Uno - Mondiale 2007
GP di Monaco
...sulla carta uno spettacolo.


'na noia...

...'na palla.

26/05/07

Champions 2007 - fotoconsiderazioni


















''I belong to Jesus''...Gerrard perplesso.












Mano Calda ha premiato una squadra italiana e questa è la notizia.














Occhio alle scarpe d'ordinanza, sono truccate.













Drammatiche scene dell'invasione di campo di un tifoso squilibrato.




















Un RED al quale si consiglia la carta vetrata del 4.


















L'atrio della fabbrica
della Budweiser.














Gatt for president.















Ambrosini consiglia.














Gli interisti ringraziano del consiglio.

21/05/07

Pensate...è tutto vero!

Sollievo:














Farsa:






Fantacalcio:



20/05/07

Jean Anthelme Brillat-Savarin-Eroe

Un nuovo personaggio si aggiunge alla lista dei miei EROI.
Questa volta si tratta di un tipo alquanto stravagante che, non ne dubito, sarà capace di darmi un sacco di soddisfazioni!
Ve lo presento:
Ecco a voi...Jean Anthelme Brillat-Savarin, purtroppo deceduto nel 1826. Il suo bel faccione è questo qua.
Magistrato, intrepido cacciatore, discreto musicista, eccellente ospite e gradevole conversatore; ma niente di tutto ciò poteva farlo passare alla posterità. Vissuto ai tempi della rivoluzione francese, scrisse saggi di diritto, ma il suo nome è rimasto legato alla “Fisiologia del gusto”, non un libro di cucina in senso tecnico, ma una serie di gustose meditazioni sulla civiltà e i piaceri della tavola. Gli stessi suoi contemporanei lo avrebbero ignorato senza questa pubblicazione che, verso la fine dei suoi giorni, gli diede un’incontestabile popolarità.

Questo è il suo capolavoro:


Un suo pensiero giusto per capire con quale fine pensatore abbiamo a che fare:
"La scoperta d'un nuovo manicaretto giova all'umanità più che la scoperta d'una nuova stella".

Non resisto, dopo questo assaggio, vi delizio con altre sua perle tratta dalla meditazione sul gusto:
“… il gusto cosi come la natura ce l’ha concesso, è ancora quello fra i nostri sensi, che, tutto ben considerato, ci procura il maggior numero di godimenti:
1)perché il piacere di mangiare è il solo che, preso modestamente, non è seguito da stanchezza;
2)perché è d’ogni tempo, d’ogni età e d’ogni condizione;
3)perché torna di necessità almeno una volta al giorno e in un giorno può essere ripetuto, senza danno, due o tre volte;
4)perché può mescolarsi a tutti gli altri piaceri e anche consolarci della loro mancanza;
5)perché le impressioni ch’esso riceve sono a un tempo e più durevoli e più dipendenti dalla nostra volontà;
6)finalmente perché mangiando proviamo un certo benessere indefinibile e particolare che ci deriva dall’istintiva coscienza che mangiando compensiamo le nostre perdite e prolunghiamo la vita…”.
E' un genio!

Per ora può bastare.
Fonte: http://www.taccuinistorici.it/

17/05/07

Anche questa è l'Emilia.



Questo è il programma di un'intera giornata dedicata alla cucina TOSCO-EMILIANA.
Tutto ciò dalle 12.00 in poi.
Se il ginocchio me lo permette non mancherò!

16/05/07

Regalatemi...(Vorrei trovarmi - episode One)



Il 13 di questo mese ho compiuto gli anni.
Non amo le feste, non amo essere al centro dell'attenzione se non quando lo decido io.
Ho ricevuto telefonate da parte di chi non vedo e non sento da 365 giorni.
Però ho ricevuto ottimi regali e ho trascorso la giornata assieme alle persone a cui tengo quindi, quello che ho detto prima, è tutta una stronzata.

Ma io cosa mi regalerei?
Nessun oggetto in particolare, però mi regalerei una situazione nella quale vorrei trovarmi.
Sceglierei fra queste:

1_ Vorrei trovarmi nell'Eden, tanti anni fa e incontrare la coppia Adamo&Eva appena prima del fattaccio. Vorrei dire al signor Adamo che se invece di mangiare quella splendida mela che ha appena avvistato, andasse a cercarsi un albicocca nella pianta un pò più avanti, gli regalerei la mia collezione di Dylan Dog originali. N°1 in perfetto stato, almanacchi, maxi, giganti, speciali...

2_
Vorrei essere seduto ad un tavolino del fumoso Minton's Playhouse di New York nei primi anni quaranta; porto il cappello come Billy Wilder e la cravatta allentata.
Sul palco, Dizzy Gillespie e Miles Davis suonano Ungawa.
Barbara Stanwyck, la mia donna, si alza, mi dà un bacio e sculettando va al bar a prendermi un bourbon.

3_ Vorrei trovarmi sulla Pacific Princess di Love Boat. Isaac mi prepara un mojito e il Capitano Stubing mi invita al tavolo da bridge. Io sto con Doc e il Capitano sta con Gopher.

4_
Vorrei stare zitto zitto seduto su uno sgabello nello studio di Picasso.
Entra un ufficiale tedesco, il quale, per prendere in giro il buon Pablo, indicando Guernica, gli dice:
- L'avete fatto voi questo orrore?
E Picasso:
- No l'avete fatto voi, con la Luftwaffe!

5_ Vorrei trovarmi nella sala parto dove nacque Marina Ripa di Meana il 21 ottobre del '41 per dire all'ostetrica che il mondo è un bel posto, perchè rovinarlo?

6_ Vorrei trovarmi nel 1982 a Madrid e vedere, dal vivo, Zoff che alza la Coppa del Mondo. Nel '82 c'ero ma avevo 5 anni e non mi ricordo un cacchio. Porc...!

7_ Vorrei essere nell'appartamento n° 49 di Los Angeles assieme al mio compare, Vincent Vega.
Dopo un saporito hamburger hawaiano del Big Kahuna Burger, Roger ci dice dove hanno nascosto la roba. Vincent trova la valigetta sotto il mobile e io chiedo:
- Siamo contenti Vincent?

8_ Vorrei trovarmi a bordo dell'Apollo 11 nel luglio 1969.
Arrivati sulla Luna, di corsa apro il portello, scendo e urlo:
- Primo!...l'ultimo che tocca è un pirla!

9_ Vorrei trovarmi a Cabot Cove nel Meine.
Passeggiando incontro Jessica Fletcher e le ricordo che dei 3680 abitanti di questa amena cittadina siamo rimasti io, Amos e Seth...se per favore andasse ad infestare qualche altro paesotto le saremmo tutti molto grati.

Se l'anno prossimo non sapete cosa regalarmi...non avrete più scuse!

10/05/07

Lettera aperta a Bobo Vieri.



Caro Christian,
ti posso chiamare Bobo che faccio prima a scriverlo? Grazie.
Caro Bobo,
la tua carriera calcistica è ormai alle spalle ed è tempo di bilanci:
sei stato un grande attaccante, non lo si può negare, ma i tuoi gol poche volte sono serviti a far vincere un trofeo, alla squadra dove militavi.
Quando hai vinto, perché qualcosa hai vinto, non eri ancora protagonista al cento per cento.
Nell'ordine:
il Campionato 96/97 con la Juve, 8 gol,
la Coppa delle Coppe nel '99, va beh qui il golletto in finale l'hai fatto,
la Coppa Italia con l'Inter nella stagione 2004/05.
Punto.
Diciamo che quando sei diventato decisivo ti ha comprato l'Inter e, figlio mio, è stata una bella sfiga.
Perché in nerazzurro di gol ne hai fatti 144 di cui 103 in campionato, ma stavi innaffiando il terreno per il fantasticissmo dopo18anni superscudetto che l'Inter ha vinto quest'anno...tu hai fatto il lavoro sporco, hai costruito le fondamenta, hai mangiato tanta polvere e Cruz ti ha fregato lo scudetto.
Gli anni migliori, quando sei diventato un calciatore maturo, buttati nel cesso...Cruz ti deve una cena.
Anche in Nazionale hai segnato tanto, soprattutto ai due Mondiali a cui hai preso parte, 9 reti in altrettante gare disputate:
5 gol in 5 gare nel 1998,
4 gol in 4 gare nel 2002.
Mica poco.
E anche con la maglia azzurra non hai vinto una ceppa...forse saresti andato in Germania nell'anno di grazia 2006 ma un infortunio ti ha costretto alla poltrona...e Iaquinta, non so se mi spiego? Iaquinta è Campione del Mondo. Sei già a due cene.
Morale: sempre al posto sbagliato nel momento giusto!
Fino a qua, senza considerare che qualche eurino l'hai messo da parte, non è andata alla grande.
Però...però figlio mio, con le donne hai lavorato sodo e hai lavorato bene.
Non sono fra quelli che pensano che hai cuccato e cucchi tuttora per via della GoldCard perché ce l'ha anche Zalayeta, ce l'ha Gattuso e anche Behrami.
Poi non sei neanche così bello, senza offesa.
Anzi sei abbastanza tamarro e un po' guascone...mi ricordi il miglior Tomba ma con i tatuaggi ostentati grazie a strategiche canotte molto ma molto tamarrose. E non sai nemmeno parlare tanto bene, questo si sa...ma anche Tomba non aveva l'analisi logica nel sangue.

E allora?
E allora, caro Bobo, sei bravo.
Lo dico? Sì lo dico
Sei entrato a far parte del mio set di miti...ti dico solo che sei in compagnia di John McClane, Martin Riggs, Hiro Nakamura, Jack Bristow, Pestilenza, Jack Bauer...
No dico, ma chi è riuscito a stare con due veline? E mica due veline a caso, Eli Canalis prima, Melissa Satta ora! Fra le più bone che hanno troiettato sul bancone di Striscia.
Le foto dei tuoi trofei velinosi le ho messe perchè magari non tutti ricordano la Canalis e la Satta...giusto un ripasso! (Per i miopi, cliccando sulle foto si possono apprezzare meglio i particolari)
Insomma la tua carriera femminea è da applausi, un' honoris causa in 'Velinaggio' te la darei. E mi stavo scordando della Lessa, quando eri in pausa, tra una velina e l'altra! A me sembra un po' stronza, tu che dici? Ah ho capito, non la capivi perchè brasliana. Ma guarda che parla italiano meglio di te, capito?
Insomma caro Bobo, complimenti...non hai mai vinto un cacchio ma con le sarde abbondanti, al posto giusto nel momento giusto eh...
...e poi come si dice, sfortunato al gioco...

Tanti cari saluti.
Un tuo invidioso estimatore juventino.

08/05/07

9° Non desiderare la donna d'altri



L'altra notte in una trasmissione che assolutamente non ricordo, parlavano dei dieci comandamenti.
Non mi ricordo neppure su cosa stesse vertendo la discussione ma leggendo i comandamenti ho notato che qualcosa non quadrava.
Su dieci, nove sono certamente praticabili, volendo e con molta molta abnegazione, ce la si può fare e c'è chi ci riesce.
Io mi chiamo fuori.
Per esempio, 'Ricordati di santificare le feste'...cavolo, lo fai o non lo fai, ma se vuoi, lo fai.
'Non uccidere'...se vuoi non uccidere, non uccidi e basta. E anche questo si può seguire senza affanni; lo stesso vale per 'Non rubare'!
Ma il 9° comandamento, mi fa impazzire, per me è un'utopia:
'Non desiderare la donna d'altri'
Se vedo una donna che mi colpisce, perchè bella, perchè affascinante, interessante...la desidero. E' assolutamente normale.
Vale lo stesso per la donna nei confronti dell'uomo.
Come si fa a non desiderare?
Non si può.
Inoltre, nel momento in cui desideri, nell'esatto istante in cui i tuoi ormoni si mettono a galoppare, è ininfluente se lei è 'd'altri' oppure no.
Solo in un secondo tempo la ragione o la mancanza di ragione ti possono suggerire:
- Occhio che è impegnata...lascia stare,
oppure
- Occhio che è impegnata...ma chi se ne frega ci provo lo stesso.
E' qui che l'uomo o la donna sono capaci di prendere decisioni, di decidere se seguire o no una regola. Prima no.
Inoltre, se desidero quando non sò che lei è 'd'altri', è molto facile che continui a desiderare anche dopo, quando sò che impegnata...non c'è il pulsante DESIDERIO ON/DESIDERIO OFF.


La signorina bionda nella foto proprio in questo film, desidera l'uomo d'altri e lui pure, desidera lei, che è d'altri...come si fa a dar torto loro? Poi se si arrotolano o no è tutta un'altra questione. Io in questo caso peccherei!

Seguire il nono comandamento, così com'è, è un miraggio.
Senza volermi sostituire a nessuno, l'avessi scritto io, sarebbe stato questo:
'Non provarci e non andare con l'uomo o la donna d'altri'.
Sanza offesa.

05/05/07

Il filoncino col crudo.



Giovanni tutte le mattine si alza presto, beve caffè latte con con i Rigoli mentre legge il meteo sul Televideo, fuma una sigaretta alla finestra e aspetta che siano le sette. Dopo poco prende la sua Punto bianca e va in fabbrica dove timbra sempre alle 7.29.
Questa liturgia è rispettata senza intoppi da trenta due anni, tranne che per il Televideo.
Giovanni è abitudinario, nella vita come in fabbrica, dove compie gesti uguali in tempi uguali da sempre. Risponde allo stesso modo alle domande sempre uguali dei colleghi, recita la stessa barzelletta a tutti, presi uno ad uno, fino a quando non la sa tutto il reparto verniciatura.
Alle 10, durante la pausa, mangia con gusto un filoncino con il crudo e beve una Coca che però finisce solo verso le 11.

Quando finisce il turno butta la mascherina e saluta i colleghi:
- Ci vediamo domani...speriamo!
E tutti si toccano.
Lui, ride.
Prende la Punto e passa al forno: mezza pagnotta, mezzo di latte fresco parzialmente scremato e un pacco di Rigoli. Sì, perché oggi e martedì e i Rigoli si comprano solo al martedì.
Giovanni si compiace della sua sicurezza nella vita. Stipendio fisso, il mutuo della casa estinto da tempo, bollette sempre pagate, mai una multa.
Nessun TG2 della sera gli è mai scappato e per campanello ha lo stesso che usa Vespa a Porta a porta.
Una vita senza problemi.
Serena.
Felice?
No.
I suoi neuroni dopo anni di letargo si scuotono.
Giovanni capisce che è ora di cambiare e si ripete di volere qualcosa di nuovo, di volere rischiare. Dopo un lungo travaglio interiore, si licenzia e, in poco tempo, rileva l'edicola nella piazzetta del suo quartiere.
Vita nuova, stimoli nuovi e finalmente il contatto con la gente, sempre diversa.
Già, la gente, il pubblico con le sue manie, con le sue menate.
Durante i primi mesi si impegna ad essere gentile, vuole imparare a "saperci fare".
- Il compito è facile...si ripete.
- Cosa ci vuole? Allungo il giornale, prendo i soldi e allungo il resto...facile no?
Ben presto capisce però che il compito è più arduo del previsto.
Sbotta:
- Mannaggia a quelli a cui non va mai bene niente
- Mannaggia a quelli che alle sei aspettano il giornale fresco di stampa...non mi fanno controllare neppure se il totale è quello della bolla! Non si può. D'ora in poi aspettano, eh sì, aspettano.
E quelli che non sanno parcheggiare? Rubano il posto a possibili clienti che non sanno dove mettere la macchina!
E quelli che non comprano il fumetto perché la copertina è un po' sbucciata?
Malati.
E quelli che lasciano da pagare e non si fanno più vedere?
"Questo esercizio non fa più credito a nessuno!"... bello grosso che si legga bene sulla porta all'ingresso, voglio vedere chi si attenta a chiedere un favore...
E quelli che prenotano l'intera collana delle Garzantine e me la lasciano in edicola un mese? Scorretti.
E i maleducati, gli incivili, gli scontrosi, i lunatici...chi parla troppo e chi non saluta nemmeno.
I clienti, strana razza!
Giovanni, nonostante tutto ciò, resiste, non molla.
Se è resistito per anni alle vernici, alla fabbrica perché non dovrebbe domare "il cliente"... va solo un po' educato, rimesso in carreggiata!
Da un mesetto, tutte le mattine verso le dieci, Giovanni si siede su un muretto fuori dall'edicola e mangia con gusto un filoncino col crudo e dalla tasca della giacca si intravede una lattina di Coca.
Ci scommetto, la finisce verso le undici.

Ogni riferimento a fatti e persone è del tutto voluto.