05/05/07

Il filoncino col crudo.



Giovanni tutte le mattine si alza presto, beve caffè latte con con i Rigoli mentre legge il meteo sul Televideo, fuma una sigaretta alla finestra e aspetta che siano le sette. Dopo poco prende la sua Punto bianca e va in fabbrica dove timbra sempre alle 7.29.
Questa liturgia è rispettata senza intoppi da trenta due anni, tranne che per il Televideo.
Giovanni è abitudinario, nella vita come in fabbrica, dove compie gesti uguali in tempi uguali da sempre. Risponde allo stesso modo alle domande sempre uguali dei colleghi, recita la stessa barzelletta a tutti, presi uno ad uno, fino a quando non la sa tutto il reparto verniciatura.
Alle 10, durante la pausa, mangia con gusto un filoncino con il crudo e beve una Coca che però finisce solo verso le 11.

Quando finisce il turno butta la mascherina e saluta i colleghi:
- Ci vediamo domani...speriamo!
E tutti si toccano.
Lui, ride.
Prende la Punto e passa al forno: mezza pagnotta, mezzo di latte fresco parzialmente scremato e un pacco di Rigoli. Sì, perché oggi e martedì e i Rigoli si comprano solo al martedì.
Giovanni si compiace della sua sicurezza nella vita. Stipendio fisso, il mutuo della casa estinto da tempo, bollette sempre pagate, mai una multa.
Nessun TG2 della sera gli è mai scappato e per campanello ha lo stesso che usa Vespa a Porta a porta.
Una vita senza problemi.
Serena.
Felice?
No.
I suoi neuroni dopo anni di letargo si scuotono.
Giovanni capisce che è ora di cambiare e si ripete di volere qualcosa di nuovo, di volere rischiare. Dopo un lungo travaglio interiore, si licenzia e, in poco tempo, rileva l'edicola nella piazzetta del suo quartiere.
Vita nuova, stimoli nuovi e finalmente il contatto con la gente, sempre diversa.
Già, la gente, il pubblico con le sue manie, con le sue menate.
Durante i primi mesi si impegna ad essere gentile, vuole imparare a "saperci fare".
- Il compito è facile...si ripete.
- Cosa ci vuole? Allungo il giornale, prendo i soldi e allungo il resto...facile no?
Ben presto capisce però che il compito è più arduo del previsto.
Sbotta:
- Mannaggia a quelli a cui non va mai bene niente
- Mannaggia a quelli che alle sei aspettano il giornale fresco di stampa...non mi fanno controllare neppure se il totale è quello della bolla! Non si può. D'ora in poi aspettano, eh sì, aspettano.
E quelli che non sanno parcheggiare? Rubano il posto a possibili clienti che non sanno dove mettere la macchina!
E quelli che non comprano il fumetto perché la copertina è un po' sbucciata?
Malati.
E quelli che lasciano da pagare e non si fanno più vedere?
"Questo esercizio non fa più credito a nessuno!"... bello grosso che si legga bene sulla porta all'ingresso, voglio vedere chi si attenta a chiedere un favore...
E quelli che prenotano l'intera collana delle Garzantine e me la lasciano in edicola un mese? Scorretti.
E i maleducati, gli incivili, gli scontrosi, i lunatici...chi parla troppo e chi non saluta nemmeno.
I clienti, strana razza!
Giovanni, nonostante tutto ciò, resiste, non molla.
Se è resistito per anni alle vernici, alla fabbrica perché non dovrebbe domare "il cliente"... va solo un po' educato, rimesso in carreggiata!
Da un mesetto, tutte le mattine verso le dieci, Giovanni si siede su un muretto fuori dall'edicola e mangia con gusto un filoncino col crudo e dalla tasca della giacca si intravede una lattina di Coca.
Ci scommetto, la finisce verso le undici.

Ogni riferimento a fatti e persone è del tutto voluto.

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