
Il cinema è arte e l'arte, da che mondo è mondo, è provocazione, è anarchia. L'arte non è mai morbida, non accontenta tutti. L'arte è sperimentazione, è avanguardia e spesso non è capita perchè ci mostra il gusto di quel che sarà, non di quel che è.
Il cinema è arte dinamica, immagini in movimento prima di tutto. Il buon cinema accontenta gli occhi, sorprende lo spettatore, lo coglie alla sprovvista, lo inganna e lo tormenta ma non lo annoia.
Poi, il cinema come pure la pittura, la scultura, la letteratura, lo si usa per mandare un messaggio, per dire qualcosa, per denunciare, per fare propaganda, per fare riflettere, ridere o piangare. Ma un film di alto contenuto e scarse immagini non funziona, viceversa un film a contenuto zero ma con ritmo e belle immagini non stanca.
Perchè le immagini in movimento sfamano gli occhi e a me piace un sacco subire sequenze puramente estetiche e prive di contenuti.
Arte grafica in movimento.
Tarantino questo lo ha capito.

I suoi film non hanno contenuto e sbagliate se vi cercate un senso, un messaggio.
Tarantino fa cinema.
Meglio, fa un cinema sul cinema.
Lo chiamano saccheggiatore...vero; citazionista...sacrosanto; riciclatore...sicuro, ma in questo è il più bravo. Al punto da autocitarsi.
E' un clown, non vuole insegnarci nulla vuole divertirsi e farci divertire.
Prima di essere regista è uno spettatore che ama certi film, altri no. E che ci può fare? Quindi essendo un citazionista, cita certi film, altri no e, contestare i suoi film equivale a a contestare i suoi gusti ma de gustibus...
Tarantino ha il coraggio di essere un bimbo che gioca e si diverte con un mezzo, il cinema, che a volte si prende troppo sul serio e allora finisce per recare fastidio e prurito ai tenebrosi e colti critici che mai avrebbero pensato di dover recensire un film che rivaluta un genere irrecinsibile, i b-movie anni '70.Ma il buon Quentin, ormai ricco, famoso e quindi potente se ne fa beffe e mette nel suo cinema sangue, violenza, dialoghi nonsense e signorine mozzafiato strizzate in shorts e top aderenti. In perfetto stile Samuel Z. Arkoff e William Castle.

Da Grindhouse - A prova di morte, traspare il divertimento del regista, la voglia di riproporre quello che a lui piace.
E spesso è quello che piace anche me.
Dal film:"Ehi, Pam, ti ricordi quando ho detto che la macchina era a prova di morte? Non dicevo una bugia... questa macchina è al cento per cento a prova di morte, ma per godere di questo vantaggio, tesoro, tu dovresti essere seduta esattamente dove sono io! " StuntmanMike
Oh, a me sta roba piace...
Nessun commento:
Posta un commento